Ridi Pagliaccio*
C’era una volta Caino passando per Jack lo Squartatore e arrivando a Stevanin.
Il Mostro di Firenze, ha segnato per sempre il mio immaginario pauroso: ricordo i servizi al TG1 e ricordo con precisione e nitidezza la sensazione di terrore che traspariva dalle parole del telegiornalista.
E io, che leggevo sempre moltissimo, divoravo gli articoli scritti sul Corriere della Sera e mi impressionavo coi dettagli (Carlo Lucarelli ne fa un’ottima ricostruzione), ricamando su quella figura così spaventevole perché reale.
La tivù prima (indimenticabile la serie su Ted Bundy “Il Mostro“) e il cinema poi, hanno saccheggiato a piene mani dalle vicende dei serial killer. Nel bene e nel male, affascinano ancora oggi senza perdere smalto.
Dei serial killer letti sui giornali o visti nella fiction (compreso Hannibal Lecter che non sarà davvero esistito ma è un personaggio straordinario) chi ricordate con più terrore?
Fuori i nomi!
*John Wayne Gacy e la sua mania di travestirsi da clown
e di dipingere pagliacci, hanno ispirato King per IT
Categorie: serial killer, viale delle rimembranze, zombies on my mind | Tag: caino, carlo lucarelli, hannibal lecter, il mostro, il mostro di firenze, it, jack lo squartatore, john wayne gacy, mark harmon, serial killer, stephen king, ted bundy | Commenti (4)
4 Responses to “Ridi Pagliaccio*”
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Sul versante della vita reale “adoro” Stevanin e Jeffrey Dahmer. Cinematograficamente parlando… uhm… ho davvero l’imbarazzo della scelta. Forse Mr. Hyde, per amore del classico. Complimenti per la scelta della foto!
io adoro il cinema Horror, ma devo dire che spesso ho appreso notizie di cronaca ben più agghiaccianti e questo che innoridisce, cmq preferisco sempre di più le storie irreali che parlano di vampiri e zombie, piuttosto che di lupi mannari e mi spaventano terribilmente sempre più quelli su killer seriali.
Cmq complimenti per questa rubrica
Visto che me lo hai rievocato con la foto, io ero terrorizzato da IT. Anche il Serial Killer di Twin Peaks mi ha perseguitato nei sogni.
Barbara,
quella foto è terribile e inquietante
Monica,
grazie, sì è proprio quello il divario la fiction e la realtà: la realtà atterrisce sempre in modo inquietante
Maurizio,
beh Bob era decisamente cattivissimo