Un film horror da guardare stasera
Ovvero: facciamo gli auguri alla nostra Daniela
Bubu settete
Stiamo lavorando eh, non ci hanno rapite gli alieni nè Zio Tibia.
Intanto abbiamo fatto visita alle Messaggerie Musicali ( i cestoni dei vhs a tremila lire, ve li ricordate?) per cercare certi dvd e abbiamo prove fotografiche di talune opere horror che voi umani non vi sareste mai immaginati.
E poi cerchiamo di organizzare le nostre liste e studiamo cose. Siamo a buon punto, ma non vogliamo guastarvi la sorpresa.
Dunque, a presto.
ps adesso è ora di dare da mangiare ai Gizmo, su.
Categorie: viale delle rimembranze, zombies on my mind | Tag: dvd, gizmo, horror, vhs | Commenti (2)Stelle e cinema horror

No, non si parla di quelle star.
E no, nemmeno di Alien e affini.
Avete presente le stelline tramite le quali tutti più o meno siamo stati stati abituati a capire al volo il giudizio su un film? Ecco, proprio quelle. Le troviamo sui quotidiani e sui dizionari, noi stessi spesso le utilizziamo sui social network dedicati alle recensioni o alle librerie personali.
Io per esempio le uso sia online che sul mio Moleskine, e spesso mi danno non pochi problemi.
Il numero di stelle che utilizzo per dare un giudizio su un horror non è tarato sul cinema in generale. Per esempio, su una base da 1 a 5 potrei dare un bel 4 a The Descent in quanto horror, ma non potrebbe essere minimamente paragonato al 4 che darei a Le onde del destino. Nell’horror inoltre vigono alcune regole strane per cui a volte un film può essere talmente brutto da risultare bello.
Se poi i giudizi derivano da una serie di recensioni scritte a quattro mani, le mie stelle potrebbero non essere tarate sui parametri utilizzati da Daniela.
In finale: Un horror al giorno avrà le sue stellette? Non so, con Daniela non ne abbiamo mai parlato, dunque approfitto per chiederglielo qui
365 horror: il meglio dalle parole chiave di Marzo

- “Calvaire gran film” – Siamo d’accordo.
- “Colonna sonora diario Laura Palmer” – Non esiste: c’è quella di Twin Peaks e quella di “Fuoco cammina con me”.
- “La nona porta – automobile” – Si solito ne hanno 3 o 5.
- “Morire con un mix di medicine” – È una cattiva idea.
- “Linch della buona notte” – “Fai il bravo e mi rivedrai una volta, fai il cattivo e mi vedrai altre due volte”
- “Questa casa è demoniaca” – Così impari, a subaffittare.
- “Si cammina per ricordare film” – Non saprei, io di solito dopo il cinema faccio volentieri una passeggiata.
- “Cosa è successo al protagonista di Paranormal Activity” – È stato ucciso.
- “Film horror su possessione diabolica” – con il nostro ebook avrai solo l’imbarazzo della scelta.
- “Testo di horror già fatto” – Comoda, la vita!
Ridi Pagliaccio*
C’era una volta Caino passando per Jack lo Squartatore e arrivando a Stevanin.
Il Mostro di Firenze, ha segnato per sempre il mio immaginario pauroso: ricordo i servizi al TG1 e ricordo con precisione e nitidezza la sensazione di terrore che traspariva dalle parole del telegiornalista.
E io, che leggevo sempre moltissimo, divoravo gli articoli scritti sul Corriere della Sera e mi impressionavo coi dettagli (Carlo Lucarelli ne fa un’ottima ricostruzione), ricamando su quella figura così spaventevole perché reale.
La tivù prima (indimenticabile la serie su Ted Bundy “Il Mostro“) e il cinema poi, hanno saccheggiato a piene mani dalle vicende dei serial killer. Nel bene e nel male, affascinano ancora oggi senza perdere smalto.
Dei serial killer letti sui giornali o visti nella fiction (compreso Hannibal Lecter che non sarà davvero esistito ma è un personaggio straordinario) chi ricordate con più terrore?
Fuori i nomi!
*John Wayne Gacy e la sua mania di travestirsi da clown
e di dipingere pagliacci, hanno ispirato King per IT
Categorie: serial killer, viale delle rimembranze, zombies on my mind
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Se l’horror va all’ospizio

Le idee solitamente nascono dalla vita quotidiana.
E se mi si bloccasse la macchina proprio qui in mezzo al nulla?
E se questa persona gentile che mi sta aiutando fosse in realtà un assassino?
E se questo ascensore bloccato non fosse un caso, ma una trappola?
C’è chi si basa anche sulle paure più tipiche e comuni.
I bambini hanno paura del buio e dei mostri nascosti sotto il letto o nell’armadio.
Le donne ne hanno dei tizi inquietanti che sembrano seguirle di notte.
I ragazzi pensano che gli adulti non gli crederanno mai, tanto più se si parla di situazioni assurde.
Le donne incinte sono terrorizzate dall’idea che il feto possa avere qualcosa di anomalo.
E così, evolvendo.
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Le regole dei film horror (un giochino vecchio come Nosferatu)
Leggendo un breve post sulle regole horror e parlandone con Barbara, ci è venuto in mente che il genere vuole assolutamente che esistano delle regole.
Internazionale le reinterpreta, ma sono un buon inizio:
1. I più paurosi sono quelli in cui non succede nulla.
2. Per spaventarti davvero, lascia stare il paranormale e guardati Porta a porta.
3. C’è solo una cosa più terrificante degli horror giapponesi: gli horror sudcoreani.
4. Quelli sui vampiri non sono più film dell’orrore, ma roba da adolescenti in piena tempesta ormonale.
5. Mettiti l’anima in pace: nessuno riuscirà a spaventarti più di Jack Nicholson in Shining.
Googlando emerge che la rete è zeppa di versioni e decaloghi più o meno divertenti o veritieri sulle regole dei film horror. Cito una fonte autorevole per tutte, i nonciclopediani.
Proverei a scriverne qualcuna. Sono sicura che chi ama il genere horror abbia parecchio da dire sulle regole, quindi, sbizzarritevi.
1. Puoi avere lo smartphone più intelligente del mondo, ma sei dentro a un film di paura. Se sei fortunato il cellulare non funzionerà o avrai la batteria scarica. Sei sei sfigato, chiamerà Samara per avvisarti che il credito è finito.
2. Se c’è un gruppo di teen ager nel bosco, i primi a morire sono quello-troppo-bello, lo scemo. O la Troppo Bionda.
3. Se si tratta di un horror citazionista è matematico che non riuscirai a ricordarti il titolo di nessuna pellicola menzionata.
4. Se compare un qualunque anziano, potete dire definitivamente addio a ogni buona notizia.
5. Se l’unica via di fuga è un’auto non troverai le chiavi, non ci sarà la benzina o i castori ti avranno bucato le ruote. Anche se sei in città.
(and so on)
Categorie: Sull'horror, viale delle rimembranze, zombies on my mind | Tag: 365horror, horror | Commenti (5)Fuoco, cammina con me
Da un post di Adamo (succoso e pieno di ricordi per noi spettatori nostalgici), emerge che oggi è l’anniversario ventennale della morte di Laura Palmer, indimenticata protagonista della serie targata David Lynch, I segreti di Twin Peaks. Chi ha sempre amato le atmosfere inquietanti non può non aver avuto a che fare con lo sceneggiato televisivo che in qualche modo ha sparigliato per sempre le percezione di questo genere. Io e mia sorella ci mettevamo sul divano e sotto la copertina, quando partiva la sigla: in attesa dell’ennesimo colpo di scena. Come dimenticare quella finta e paciosa tranquillità montana sulle note della musica di Badalamenti che presagivano sempre qualcosa di orribile? Possiedo vari cimeli dai ritagli di giornale alla musicassetta della colonna sonora ma il migliore è il Diario Segreto di Laura Palmer:
I personaggi della serie sono entrati nell’immaginario: la signora Ceppo, lo sceriffo, l’ambigua Audrey e il malefico Nano, solo per citarne alcuni. Sino ad arrivare al signore della buona notte, il rassicurante Bob. Una delle immagini che mi ha inquietato di più e che per me rappresenta la paura dell’ignoto è questa:
Ogni volta che vedo un binario nella bruma, non posso fare a meno di associare questa immagine e le atmosfere di terrore che porta in dote. Collegando i puntini, adesso che ci penso, “Fuoco cammina con me” il film tratto dalla serie, non era così tremendo o forse è la malinconia del passato a farmelo ricordare meglio di quello che è? [Prossimo compito: lo riguarderò e magari decidiamo di inserirlo ne "la settimana della bionda che soccombe".]
Paure soggettive, Paranormal Activity e il nostro ebook

Qualche settimana fa Daniela e io ci siamo viste per discutere alcuni aspetti dell’ebook.
Siamo state molto produttive, ma non ci siamo fatte mancare qualche dissertazione su alcuni film e sul genere.
Stamattina ho avuto una piccola ma folgorante illuminazione, che è in qualche modo legata a un discorso fatto quel giorno, ma per spiegarmi meglio devo parlarvi di Paranormal Activity.
Paranormal Activity sta dividendo molto il pubblico: c’è chi lo trova terrorizzante e chi lo considera una boiata.
L’ho visto proprio dietro consiglio di Daniela, che pur guardandolo con una certa diffidenza ne è rimasta colpita. La stessa cosa è successa a me: l’ho trovato inquietante.
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Come nascono le idee (zombies on my mind)
Dopo la parte seria che raggruppa razionalmente quello che succederà e indica le linee guida del lavoro che andremo a fare e che qui documentaremo, eccovi un po’ di note da backstage.
È successo che ho dovuto prendere dei medicinali con degli oppiacei (ho già smesso non sono mica Morgan) e se normalmente ho sempre centomila idee, con l’aiutino è finita che ho dovuto riempire quasi un taccuino intero di cose che mi sono sembrate delle grandi genialate. Scremate dell’80 per cento, qualcosa è rimasto. 365horror.com è sopravvissuto nella migliore tradizione dei morti viventi.
Poi mi succede un’altra cosa: a seconda delle idee che mi vengono in mente associo subito la persona con la quale poterle mettere in pratica. Faccio già molte cose da sola ma ho l’idea che in due alcune, si facciano meglio. Ho praticamente sequestrato Barbara in chat con uno dei miei grandi classici:
me: ho un’idea (ciao)
Barbara: SENTIAMO
Da quel momento è partito tutto: google doc condiviso, decisione di dare un impianto razionale al progetto per imbrigliare la mole di lavoro, ricerca sui formati e sulla parte tecnica anche perché un ebook mica ti nasce così, come un cactus nel deserto.
Continuiamo a dirci che ci divertiremo perché sappiamo anche che avremo parecchio da fare. Abbiamo deciso di fregare la prigrizia, che coraggiose ragazze! Intanto spulciamo archivi personali, rivediamo film.
(non so io pensavo di cominciare con la settimana della vecchia che ti maledice o la settimana della tortura cosa ne dite?)
Categorie: zombies on my mind | Tag: 365horror, ebook | Commenti (5)












